Dal Rebirthing alla Nuova Medicina, una bomba di pace! Puntata 3

Dal Rebirthing alla Nuova Medicina, una
bomba di pace! Puntata 3

 

Eccomi qui di nuovo, come promesso, per continuare con la terza puntata, dal Rebirthing alla Nuova Medicina, una bomba di pace!

Puntate precedenti N° 12

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Terza puntata

Nella puntata precedente eravamo rimasti a quello che il Dr. Hamer chiama “Binario Conflittuale” e che io nel Respiro della Memoria® chiamo “Memorie“.

Questo è un punto molto interessante perché può aiutarti a capire perché accadono determinate “reazioni” o “mal-esseri” in situazioni particolari, momenti particolari, con determinati cibi, colori, suoni, persone, timbri di voce, e chi più ne ha più ne metta.

Ora quello che dirò a seguire non sono cose della Nuova Medicina e vorrei che fosse ben chiaro fin dall’inizio, ed il fatto che ci possano essere delle somiglianze non vuol dire che siano cose dette mai dal Dr. Hamer, ma frutto della mia esperienza sul campo.

Come sai ho iniziato il mio Percorso di Crescita Personale 30 anni fa con il Rebirthing, che ho personalmente praticato ogni santo giorno dell’anno, senza mai mollare, e che ho aiutato a far fare a molte altre persone.

Avevo notato negli anni determinate reazioni sia in me che nelle persone che venivano a respirare, e cioè che quando eravamo giù sdraiati a terra a respirare succedeva qualcosa di particolare, e sapevamo che qualcosa stava accadendo, ne eravamo coscienti, ma quando alla fine della seduta ci tiravamo su, la maggior parte delle volte, a meno che non fosse stato qualcosa di veramente intenso e sconvolgente, non ci ricordavamo cosa fosse successo o ci ricordavamo piccoli brandelli, un po’ come quando facciamo dei sogni ed al mattino sai che hai sognato, ti ricordi piccole parti ma ti sfugge tutto il resto.

Questo è andato avanti per circa 13 anni, fino a quando, agli inizi del 1995, conobbi un amico che mi parlò di una tecnica che lui stava facendo e di cui mi prestò il suo libro, che lessi con molta attenzione.

La lettura di questo libro mi aprì la mente a nuovi mondi e possibilità, mi sembrò molto interessante, ma loro utilizzavano dei macchinari abbastanza complicati per raggiungere i loro obiettivi ed io non avevo né le possibilità economiche per partecipare ai loro corsi, né le conoscenze adeguate per costruire quegli strumenti, e così il tutto era destinato ad arenarsi da qualche parte.

Ma nell’aprile del 1995 arrivò da me una donna che chiamerò Gloria, di 35 anni circa, che aveva queste problematiche:

Mal di Testa, fin da piccola, non ricordava l’età di inizio,
ma mai risolto in nessun modo, farmaci, psicoterapia, psichiatra, yoga etc...

e

Terrore delle piume e degli uccelli.

Aveva trovato un mio depliant da qualche parte e quello che aveva letto l’aveva incuriosita, non era una cosa che conosceva.

Le spiegai in che cosa consistesse il Rebirthing (nota che il Respiro della Memoria® non era ancora nato) e che si sarebbe sdraiata e avrebbe respirato per un’ora intera senza parlare, lei accettò di provare e cominciammo.

Dopo circa 20 minuti che respirava cominciai a notare che si agitava, passò ancora qualche altro minuto, mentre io la esortavo a respirare in modo ampio, profondo e tranquillo, ma dopo un po’ mi disse che era un uomo (????? a me sembrava una donna, non mi sembrava fosse un travestito, possibile che mi fossi sbagliato? mah!?), le dissi di continuare a respirare, ma lei mi disse di nuovo che era un uomo e che stava succedendo qualcosa, si agitava sempre di più (non mi era mai successa una cosa del genere e quindi cercai di farla ritornare nel presente dicendole di continuare a respirare), e dopo qualche altro respiro mi disse di nuovo “sono un uomo e sono in Francia”.

Visto che non riuscivo in nessun modo a farla ritornare al presente, la lasciai lì e mi venne in mente di usare la tecnica che avevo letto sul libro, così iniziai a farle una serie di domande molto specifiche.

Cominciò ad agitarsi sempre di più. Mi disse di essere un uomo sulla trentina, si trovava in Francia in mezzo alla folla in tumulto, all’improvviso una carica di soldati a cavallo che si insinua tra la folla, un soldato a cavallo davanti a lui ha il cavallo che si impenna e lo colpisce con uno zoccolo in testa (lei nel frattempo si sta rotolando sul materassino in preda al dolore fortissimo), rimane a terra con il cranio sfondato finché muore.

Le feci ripercorrere l’episodio più volte, finché il respiro tornò tranquillo e fluido e lei sembrava tranquilla, le chiesi come andasse e lei mi rispose “non ci posso credere”.

Le chiesi se avesse ancora il mal di testa, lei mi rispose di no, ma “non ci posso credere, me lo sono inventato”.

La seduta era durata il doppio delle altre sedute che normalmente facevo, cioè due ore, ero sudato e stanco ed anche lei era fradicia di sudore. Le chiesi ancora se fosse contenta che il mal di testa fosse sparito, disse di sì, ma “non è possibile, me lo sono inventato”.

Io le dissi che a me non interessava se se lo fosse inventato o meno, mi interessava che lei avesse risolto il problema per il quale era venuta, e che lei fosse contenta, continuava a rispondermi di sì, ma che non ci poteva credere; la lasciai andare dopo aver fissato l’appuntamento per la settimana successiva.

Questa fu la prima seduta e la “nascita” ufficiale del  “Respiro della Memoria®“.

A quel tempo (bella questa espressione “a quel tempo”, mi suona come qualcosa di biblico 😀 consentimi di scherzare ogni tanto, a me piace molto ridere) non pensavo lontanamente, come tanti inventori casuali (casuali??? non esiste il caso, ero evidentemente pronto a fare quella esperienza), di aver inventato qualcosa di nuovo, e così continuai a chiamarlo Rebirthing ancora per qualche anno, finché non cominciai ad incontrare persone che avevano fatto Rebirthing con altri Rebirther, e dicevano che lavoravo in modo molto differente dagli altri.

Qualcuno un giorno nel 1997 mi chiese “ma è proprio Rebirthing quello che fai o è qualcosa di diverso e si può chiamare in modo diverso?”

Ripensandoci, effettivamente quello che facevo era molto diverso da quello che mi avevano insegnato, c’erano tutta una serie di varianti che avevo sperimentato sulla mia pelle e con le persone che venivano a respirare che non facevano parte del bagaglio del Rebirthing, e che mi rendevano il lavoro ancora più facile e veloce di quanto già non fosse, e cosa più importante ancora più preciso, così decisi di chiamarlo il Respiro della Memoria®.

Gloria tornò da me la settimana successiva, ancora incredula di ciò che era avvenuto in quella seduta, le chiesi come fosse andata la settimana e se avesse avuto ancora mal di testa, mi disse che era andata benissimo e che non aveva più avuto il mal di testa, ed era contentissima, ma (indovinate un po’) non ci poteva credere.

Un’altra cosa che la aveva colpita a casa era il ricordo che quando andava a scuola studiava inglese e francese, per l’inglese aveva grandi difficoltà ad impararlo mentre il francese lo parlava come se fosse la sua lingua.

Dopo aver parlato ancora un po’ cominciammo la nuova seduta.

Dopo mezz’ora cominciò ad agitarsi di nuovo e mi disse “sono un uomo” (??) (pensai tra me “ancora quella storia”), la invitai a respirare in modo ampio e profondo.

“Sono un uomo anziano, di sessant’anni”. Visto che non era la stessa situazione, usai di nuovo lo stesso metodo della volta precedente.

Mi disse che si trovava in mezzo ad un bosco insieme al fratello, e che stava litigando con lui, ci fu una colluttazione tra i due e finirono a terra, il fratello prese una pietra e lo colpì in “testa” e se ne andò.

Lui si alzò dopo un bel po’, malconcio e sanguinante, e tornò a casa, dove la governante gli fasciò la ferita dopo averla curata, e poi lui se ne andò verso la sua camera da letto tenendosi la testa tra le mani dolorante, quando passò davanti alla finestra, vide un ragazzo che aveva un uccello sulla spalla, in quel momento lei cominciò a gridare e……………

……………non ci fu più verso di sapere altro, provai a farle ripercorrere la storia, ma senza risultati.

Continuai a spingerla nel respirare, cosa che fece finché si tranquillizzò e finimmo la seduta, anche questa era durata più del solito, una ora e mezza.

Disse di sentirsi bene, che non aveva mal di testa, ma di non essere riuscita a vedere altro.

Ebbi la sensazione che quella seduta non fosse finita completamente, ma visto che stava bene, fissammo un altro appuntamento per la settimana dopo e ci lasciammo.

Incontrai di nuovo Gloria la settimana dopo e mi disse di stare bene, che non aveva più avuto mal di testa, mi fece un sacco di domande, poiché queste non sono cose che succedono o di cui si sente parlare tutti i giorni, diceva, e se funziona così rapidamente, perché la gente non lo fa?

Le spiegai che un motivo per cui non si fa o non si conosce è dovuto all’ignoranza ed al sentito dire, magari da qualcuno che aveva provato qualcosa di simile a quello che aveva provato lei e si era spaventato, e la persona che lo assisteva non aveva saputo come comportarsi, e quindi il cliente poi ne aveva parlato male.

Di solito si tende a dare molto più ascolto a quello che non va bene piuttosto che a quello che va bene.

L’altro motivo è che la classe medica è e sembra essere proprietaria della nostra vita e sono solo loro a decidere come ti devi curare, e quindi non ti faranno mai sapere che esistono cure che non costano quasi nulla e che naturalmente funzionano, anche meglio dei farmaci, perché non hanno neanche controindicazioni, essi hanno paura di perdere il loro potere (naturalmente non tutti sono così, ne esistono per fortuna anche con una coscienza, e comunque stanno facendo il meglio con quello che sanno).

Cominciammo la nuova seduta, Gloria respirò tranquillamente per una quarantina di minuti, poi cominciò ad agitarsi di nuovo, utilizzai di nuovo il metodo sperimentato e scoprii che questa volta finalmente era in questa vita, all’età di otto mesi, ma nella pancia di sua madre.

Si sentiva comprimere, aveva paura, c’era un litigio fra suo padre e sua madre, urlavano, lei era sempre più spaventata, suo padre era furioso con la madre e le rovesciò addosso il tavolo della cucina, che colpì la madre in basso sulla pancia, e lei (la ragazza) ricevette il colpo in “testa” (di nuovo??? sembrava una cosa ciclica e ricorrente).

Finimmo la seduta stavolta nei tempi usuali.

Lei stava bene ed era luminosa, anche se frastornata ed incredula come al solito.

Ci lasciammo con un altro appuntamento per la settimana successiva.

Quando tornò la settimana successiva, mi disse che aveva chiesto conferma alla madre dell’esperienza vissuta, e che la madre l’aveva guardata con gli occhi sbarrati, sbiancando, chiedendole come facesse lei a sapere una cosa del genere, dato che non ne aveva mai parlato con nessuno in vita sua.

Quindi le confermò l’accaduto.

Finalmente lei (Gloria) ora cominciava a credere in quello che stava sperimentando (perché continuava con la sua mente razionale a non crederci, non le sembrava possibile, forse si stava inventando tutto con la sua immaginazione).

Prima di cominciare mi disse di essere un po’ preoccupata su cosa altro sarebbe potuto venire fuori.

Cominciammo così la quarta seduta.

Dopo mezz’ora cominciò ad agitarsi e a respirare affannosamente, cercai di guidarla in un respiro ampio e tranquillo, ma non durò molto, perché mi disse di essere tornata ad essere l’uomo anziano che stava litigando con il fratello nel bosco (avevo intuito giusto, che la seduta non fosse finita lì l’altra volta), di nuovo la colluttazione con il colpo in testa e dopo il ritorno a casa e le cure della governante, poi l’andare verso il letto ed il passare davanti alla finestra dove si vedeva questo ragazzo con un uccello sulla spalla, urlò e poi………… silenzio.

Non riuscivo più a farla parlare, respirava a fatica con la gola molto contratta, stavo facendo il possibile per farle rilassare la gola e respirare più a fondo, ogni tanto diceva qualcosa ma non riuscivo a capire.

Continuai a spingerla nel fare dei respiri ampi, era già passata un’ora e non sembrava accennare a terminare la seduta.

Doveva esserci qualcosa di molto grosso sotto.

Dopo l’ennesima domanda a cui non rispondeva (ormai era un’ora e mezza che respirava), finalmente dopo un po’ rispose e disse di essere un uomo (di nuovo???), un soldato, era in un campo di battaglia, ci fu una esplosione ed un masso gli era caduto addosso sfracellandogli la gamba (lei si contorceva sul lettino), e…………… poi silenzio, si era bloccata di nuovo, era tutta sudata ed anche io, continuai a farle domande, ma non ottenevo risposte.

Andò avanti così ancora per una mezz’ora, respirava limitatamente e spesso si bloccava.

Finché finalmente mi rispose e disse che non c’era nessun altro intorno, poi si bloccò di nuovo (oh no!! erano già due ore e un quarto che andavamo avanti), passò un altro quarto d’ora prima che mi rispondesse di nuovo.

Lui era ferito alla gamba ed intorno non c’era nessun altro, erano tutti morti, c’erano solo………… gridò di nuovo e si bloccò, trattenne anche il respiro per un bel po’, finché finalmente riuscii a farla respirare di nuovo in modo continuo e a farla rispondere.

Intorno a lui c’erano solo cadaveri e uccelli neri, forse corvi e cornacchie, che stavano beccando i cadaveri ed anche la sua gamba e nel cercare di mandarli via con le mani, gli rimanevano attaccate alle mani sporche di sangue le piume degli uccelli, poi perse conoscenza dovuta al dissanguamento ed al dolore e morì.

Finalmente terminammo anche questa seduta, entrambi sudati e provati.

Lei stava benissimo ed io ero veramente soddisfatto del mio lavoro, avevo aiutato lei a chiarire un altro punto oscuro della sua memoria.

Se ne andò e la rividi la settimana successiva, quando arrivò era felicissima e mi raccontò perché.

A casa insieme ai suoi genitori viveva anche sua sorella, che aveva dei pappagalli, lei in tutta la sua vita non ci si era mai avvicinata (ricordate che aveva il terrore degli uccelli e delle piume?), quando tornò a casa dopo l’ultima seduta, andò vicino ai pappagalli e li accarezzò per la prima volta in vita sua.

Le restanti sedute che facemmo furono abbastanza tranquille e tutte produssero benefici consistenti. Concludemmo il suo ciclo di sedute intorno alla quindicesima, ormai aveva imparato a cavarsela bene anche da sola.

Questo è il resoconto delle prime sedute del “Respiro della Memoria®“, quando ancora non sapevo neanche precisamente che tipo di strumento avessi in mano e la Nuova Medicina del Dr. Hamer era ancora lontana dall’arrivare in Italia, quantomeno alla mia conoscenza nel 2001.

Però voglio sperare che tu abbia iniziato a comprendere che dietro un dolore, un malessere, una allergia o intolleranza, una reazione, c’è un mondo intero, e che a volte non è possibile risolvere con il pillolone o la chirurgia classica, a meno che non ci sia un pericolo di morte immediata in atto, ovviamente.

Riassumendo quindi, nel Respiro della Memoria® noi non andiamo a cercare nulla di specifico, lo scopo primario è quello di far riscoprire alla persona il proprio respiro originario, quello che abbiamo tutti nel nostro DNA da milioni di anni, quindi assolutamente biologico (se vuoi, la tecnica più antica del mondo), e di aiutare la persona a stare bene o meravigliosamente bene, e solo nel caso affiori memoria inconscia, il nostro obiettivo è quello di aiutarla a far diventare chiaro cosa sta succedendo in quel momento specifico e di aiutarla a scaricarne il forte contenuto emotivo.

Quello che succede invece in Nuova Medicina, quando arriva una persona con un qualche tipo di problema, è che si fa una indagine per aiutare la persona a risalire (questo grazie al tipo di dolore o problema in atto) all’origine del conflitto che ha scatenato tutto il processo in questione.

Esempio: arriva una persona destrimane (destrimane o mancina in questo caso è molto importante), che ha dolore al gomito destro, sapendo che è in soluzione di conflitto (perché il dolore lo hai sempre in soluzione di conflitto e mai in conflitto attivo), la domanda principale è: chi volevi sgomitare, allontanare da te? Padre, fratello, sorella, collega di lavoro, partner? E così via con le varie domande in merito, finche la persona non realizza da dove è partito il suo conflitto.

Se il dolore lo avesse avuto a sinistra la domanda sarebbe stata: chi volevi sgomitare, mamma o figli (sempre per un destrimane, per un mancino sarebbe al contrario)?

So che in questio momento per qualcuno può non sembrare chiaro, ma più avanti spiegherò meglio anche questo ambito.

Quando la persona realizza cosa è, e realizza come funziona questo meccanismo naturale, di solito il processo di guarigione diventa molto più veloce.

Ma di questo parlerò meglio nella prossima puntata.

 

Nelle prossime puntate approfondirò uno alla volta alcuni dei temi che possono andare dal semplice raffreddore ai tumori più avanzati, per aiutarti a comprendere come funziona semplicemente questo meraviglioso organismo chiamato corpo umano.

In questo ambito il misterioso respiro consapevole è sempre un grandissimo aiuto, approfitta delle vacanze alternative e terapeutiche.

Guarda anche Percorso di Crescita Personale e Formazione Professionale in Rebirthing e le sue evoluzioni.

 


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Dal Rebirthing alla Nuova Medicina, una bomba di pace! Puntata 3

 

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Un abbraccio grande

di Paolo Cericola
l’Esperto Italiano in
Respiro Consapevole
fuori e dentro l’acqua

 

 

 

 

 



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