Percorso di Crescita Personale – Testimonianze

In questa pagina troverai alcune testimonianze delle persone che si sono iscritte alla Percorso di Crescita Personale di Scuola di Respiro.

Anna M.

Sono più di tre anni che frequento la Scuola di Respiro ed ho visto in questo periodo il modificarsi della mia vita in maniera del tutto radicale.

Anche l’arrivo di Alice in qualche modo è frutto di un percorso di consapevolezza sia mio che di Corrado.

Fino a tre anni fa era lontano per me l’istinto di madre, ero completamente presa dalla smania di “Fare e soddisfare le aspettative degli atri ” poco attenta ad “ascoltarmi”.

Questi anni di lavoro con il respiro mi hanno insegnato a guardare in faccia le mie paure, le mie resistenze a smettere di fare necessariamente qualcosa giusto per non fermarmi ad ascoltare sul serio; comprendere le mie paure, accettarle per poi lasciarle andare definitivamente mi sta permettendo di riscoprirmi “libera da aspettative e condizionamenti esterni” facendo spazio così alla vita e a qualcosa di importante, Alice.

La notizia del suo arrivo è stata una gioia che ha subito toccato corde molto profonde del mio animo.

Mi si è presentata l’occasione, questa estate, di andare ad Ischia con i miei amici del corso una cosa bella per poter imparare qualcosa in più che potrà servirmi durante la gravidanza.

Mi sono però arrivate le prime domande:

Ma posso concedermelo?

Io ora sono incinta posso fare le cose che facevo solitamente durante il corso?

In fondo ad Ischia ci sono stata ad Aprile ero incinta e non lo sapevo e ho fatto tutti i lavori come sempre e sono stata benissimo, perché dovrebbe essere diverso?

…le domande mi si affollavano poi i dubbi…

…”forse non dovrei stancarmi, non voglio impegnarmi in niente di serio…”

Le mie resistenze stavano diventando troppo forti…

…così ho deciso di partire al massimo avrei fatto vacanza e mi sarei astenuta dal corso!

Ischia mi si è presentata bella e forte su una montagna a picco sul mare dove non prendono nemmeno i cellulari ed io li lontana da una eventuale assistenza mi sono affidata alla buona energia di un posto incantevole.

Già al primo giorno di lavoro ho iniziato a sentire qualcosa che si smuoveva nel profondo, avevo la sensazione di essere un animale ferito in mezzo alle iene.

Tutti lavoravano come sempre io mi sentivo frenata dal mio stato non volevo fare le loro stesse cose non potevo, sentivo che poteva essere “rischioso”, mi sarei volentieri accucciata in un angolo protetto e rimasta li fino alla fine della vacanza.

Loro non potevano “capirmi”, mi sentivo costretta a dover giustificare la mia assenza di volontà, cosa potevano capire loro che non erano nel mio stato, il senso di responsabilità bloccava il mio corpo e ogni forma di pensiero che potesse essere invece incoraggiante.

Ero semplicemente intrattabile avevo ragione e gli altri erano per me un pericolo da tenere lontano.

Affrontare il primo lavoro in acqua calda è stata dura, l’antro della grotta era caldo e soffocante a causa dei vapori dell’acqua calda, mi ritornavano alla mente le parole di alcuni ospiti dell’albergo che il giorno prima mi avevano espressamente detto di non entrare: “No, no tu non entrare, devi chiedere al tuo medico!”

Io non avevo chiesto e non intendevo farlo ma le loro paure si sono aggrappate su di me mentre ero lì nell’acqua e con loro tutta la mia storia che un po’ alla volta è trapelata e ha smosso un bel po’ di emozioni legate alla mia nascita e a vite precedenti dove avevo avuto altre esperienze di gravidanza.

Lavorare in quei giorni in acqua faccia a faccia con le mie paure mi ha resa più forte, ci sono riuscita con l’aiuto silenzioso del gruppo e con Paolo e Andreana che hanno compreso da subito cosa io stessi vivendo in quei giorni aiutandomi a trovare il coraggio per poter andare “oltre” quello che già conoscevo e che mi impediva di vivermi l’esperienza in modo costruttivo fino in fondo.

Per tutta la settimana ho affrontato paure che mi tenevano bloccata e che non mi permettevano di vivere in modo completamente sereno il meraviglioso periodo della gravidanza.

Il mio corpo si è sciolto permettendomi di acquisire dei movimenti sempre più sicuri consapevoli, mi posso concedere alla vita perché è un’altra vita che porto dentro ed è così intensa la sua energia che mi spinge a vivere a sperimentarmi.

Andare oltre le mie paure mi ha resa libera e rende libera anche Alice che sta per arrivare, la quale attraverso la mia esperienza avrà acquisito altra forza e sicurezza, potrà vivere la sua vita senza farsi bloccare dalle paure degli altri.

Vivere la gravidanza continuando a lavorare con il respiro mi ha dato la certezza dell’importanza che ha questo lavoro per una donna che vuole avere un bambino e spero che con la mia esperienza possa dare serenità e sicurezza a tutte le donne che vogliono intraprendere questo percorso e che possano sentirsi libere di lasciarsi andare e donarsi un’esperienza molto grande e consapevole con la nuova vita che deciderà di arrivare.

Grazie Paolo, Grazie Andreana.

Anna