Mi fa piacere, ma sono rimasto perplesso.

Mi fa piacere, ma sono rimasto perplesso.

 

Oggi, alla fine di una seduta di Respiro della Memoria®, una persona mi ha detto:

1) Ora ho capito perché ci ho messo così tanto a venire a respirare con te. Perché tu lavori con “Amore”!

2) Ti avevo già visto lavorare circa 5 anni fa, in una piscina ad Ischia, mentre facevi una seduta di Coccoloterapia® in acqua calda, mentre io ero là per un altro genere di corso, ed ero rimasta affascinata da quanta attenzione, dedizione e amore mettessi in quella seduta.

Devo dire che, quando questa persona mi ha detto la prima frase, ne sono rimasto lusingato, mi ha fatto veramente piacere. Mi hanno fatto i complimenti alla fine delle sedute nei modi più disparati, ma questa era la prima volta che qualcuno me lo diceva così.

Però sono anche rimasto perplesso dalla seconda frase.

E a questo punto mi viene da chiedere, se una persona che ha riconosciuto questo, e cioè che sto lavorando con “Amore”, ci mette 5 anni a decidersi di venire a lavorare con se stessa, per essere aiutata, o per ricevere “Amore”, quanto ci metterà una persona che non lo riconosce?

Non è la prima volta che mi capitano persone che mi dicono che hanno preso il coraggio, o ritrovato un depliant della Scuola di Respiro, e vengono dopo due o tre anni o più.

Quanta paura c’è?
Quanto dolore c’è?

Perché continuare a trascinarsi questo fardello pesante per così tanto tempo ancora?
Non hai sofferto abbastanza?
Non hai già scontato la tua pena?

Io direi proprio di sì, e che sia ora di cominciare a goderti finalmente la tua vita!

Ciao Creatura Meravigliosa.

Lascia pure un tuo commento, grazie.

 


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